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martedì 24 maggio 2016
mercoledì 8 ottobre 2014
L'Ebola per Noi (Karaoke)
Tra una cosa e l'altra, tra un job's act e un articolo diciotto in discussione, due rigori in croce alla JuveRoma da sbudellarsi a vicenda senza esclusione di colpi e in assenza di alcuna alluvione in atto (dicasi, modernamente: bomba d'acqua) ad allietare le nostre cancerose coscienze , il primo caso di Ebola approda nel Vecchio Continente. Un vero sospiro di sollievo. Cantiamoci su.
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E finchè non troveranno un buon motivo per cancellarlo, sta pure su quelli di IùTub.
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E finchè non troveranno un buon motivo per cancellarlo, sta pure su quelli di IùTub.
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giovedì 21 agosto 2014
A Cippo Legacy.
Sono passati un tot di anni da quando ho montato questo
filmetto, e un tot ulteriore da quando furono “girate le scene” che contiene
(pregasi notare l’onestà intellettuale e critica insita nel virgolettato...).
Erano i primi tempi che mi gingillavo con le nuove apparecchiature elettroniche
della nostra modernità, al cui uso e alla cui scoperta mi sono sempre adoperato
con pervicace e costante, lieve ritardo rispetto alla media, ed ero pertanto
nella fase scimmiesca in cui anche soltanto potersi riguardare dento una
fotocameretta da due soldi sgragnata tra i saldi di un mega-store, mi
procurava, nonostante l’età fosse già quella di un “Sapiens-sapiens” adulto, un
gran divertimento. Quella fase è passata, ed è un peccato, perchè come tutte le
cose sciocche ed infantili è destinata in qualche modo ad essere rimpianta, e
perché è sempre meno facile, man mano che il tempo passa, poter trovare qualcosa
intorno che ti faccia sentire ancora gioiosamente bambino.
Difficilmente la mia mente asimmetrica riuscirà a partorire di nuovo qualche creazione come “A Cippo Legacy”, data anche la pigrizia (tecnologica e non) attualmente in rapida rimonta, unita alle nuova consapevolezza dei propri limiti maturata nel frattempo, la quale mi ha ormai pressochè convinto che non sarò mai né un grande regista, né un grande video maker, e neppure (forse, prima o poi) un grande blogger.
Mi tengo comunque sempre buona qualche via di fuga, tante volte dovesse servire, prima che una compassionevole età pensionistica, o un qualche pernicioso coccolone di natura cardio vascolare mi trascini nel gorgo del dissolvimento, personale o di specie.
Difficilmente la mia mente asimmetrica riuscirà a partorire di nuovo qualche creazione come “A Cippo Legacy”, data anche la pigrizia (tecnologica e non) attualmente in rapida rimonta, unita alle nuova consapevolezza dei propri limiti maturata nel frattempo, la quale mi ha ormai pressochè convinto che non sarò mai né un grande regista, né un grande video maker, e neppure (forse, prima o poi) un grande blogger.
Mi tengo comunque sempre buona qualche via di fuga, tante volte dovesse servire, prima che una compassionevole età pensionistica, o un qualche pernicioso coccolone di natura cardio vascolare mi trascini nel gorgo del dissolvimento, personale o di specie.
Comunque sia, sul mio blog, “A Cippo Legacy” non poteva
mancare”.
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giovedì 10 aprile 2014
Inferno Notte
La malvagità che credevo stesse aleggiando, trascendente ed indefinibile, nella mia camera da letto durante una recente,
fondamentale notte “di svolta” da me vissuta, ho avuto poi modo di capire che
in realtà mi stava giacendo accanto: è la stessa malvagità che ha tentato di
impedirmi (per ora riuscendoci) di accludere questo breve montaggio a
descrizione e corollario di un capitolo del racconto “Il Quadro”, abortito con
dolore in questo stesso blog al quale era servito da detonatore. Al riparo da ogni cattiveria, corporea o
incorporea che sia, ora liberato, a maggior ragione liberamente pubblico.
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domenica 9 marzo 2014
Marriage
Un uomo anziano, che presto come tutti sarà chiamato, vaga
con distaccata, falsa innocenza ipocrita tra le tombe di coloro che conosceva,
ripassa in silenzio gli anni, le circostanze, legge e rilegge le date, per
assimilarle ancora, le riordina e le distende bene, come fossero bianche
camicie nel bagaglio della vita. Ma pare non voglia capire quale sia il “suo
tempo”, cosa sia “il tempo”, sorride, colpevolmente ingenuo, sembra che la morte non lo riguardi, guarda
le cose come se non queste non fossero
“lui”. Lascia qualche piccolo fiore sulla tomba dei genitori, mentre il luogo
dove sono le ceneri di sua moglie, persa da poco, è in un’altra zona del
cimitero. Raggiungere questo luogo è un cammino di pochi passi, ma diventa lungo,
impegnativo, come un viaggio. Solo davanti a questa morte, una morte vicina,
l’epilogo di una vita che è durata insieme, diversa dal morire comune, l’uomo
pare intuire qualcosa... I fiori lasciati qui, e lo sguardo che posa
sull’immagine della donna, cercano finalmente un contatto, un motivo, una
sostanza... Sono un punto interrogativo muto, un passo avanti verso il capire...
“Marriage” è l’unione stabilita, promessa e futura dell’uomo con se stesso e il suo destino.
“Marriage” è l’unione stabilita, promessa e futura dell’uomo con se stesso e il suo destino.
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